IAF PHOTO ARCHIVE

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Nota Introduttiva

I primi due CD didattici di IAF Photo Archive sono stati creati per divulgare al meglio i fenomeni psico-percettivi che, travalicando il limite naturale del nostro apparato visivo, ci conduce nel magico mondo della “Realtà Virtuale”. Se vi piace, il termine si potrebbe anche girare in “Virtualità Reale” A questo punto però deve entrare necessariamente in gioco la nostra spiritualità nel lasciarsi guidare per mano dentro il mistero del cyberspazio. Infatti la stereoscopia può stregare col potere di una droga noi appassionati ma anche lasciare del tutto indifferente quella minoranza che non subisce il fascino della tridimensionalità, e senza molte sfumature intermedie. I riscontri durante le nostre mostre non lasciano dubbi stando a disquisizioni che si possono sintetizzare in domande come questa: “Senta! Lei mi deve spiegare dove sta la novità in queste cose. Quello che vedo dentro lo stereoscopio è esattamente quello che vedo con i miei occhi nella realtà, insomma, non è come vedere una fotografia” (...?...) Un artista giapponese che si è dedicato allo studio della visione stereoscopica fa una tiratina d’orecchie, e non a torto, a chi non riesce a percepire l’effetto 3D, imputando questa incapacità non sempre a difetti visivi, bensì ad una certa ritrosia ad assumere un atteggiamento mistico nell’arte di vedere in 3D o, detto in modo papale, per semplice pigrizia.

La tecnologia VR (Virtual Reality) è già disponibile anche se ne sono forniti, al momento, solo pochi musei e luna park, a causa dei costi proibitivi, almeno per ora. Tra pochi anni la VR sarà tra noi e come sempre capita ai paesi satelliti, qualcuno osa dire sudditi delle grandi potenze economiche e industriali, il popolo globale, schierato in linea di partenza, aspetta il comando di…via!!... della multinazionale che scatenerà la corsa agli acquisti senza rendersi conto che la VR è già tra noi, basta prenderla in pugno, fregandosene una volta tanto di starsene a mollo dentro ciò che fa “tendenza” al momento. I soliti catastrofisti faranno previsioni apocalittiche sull’avvento della VR. Diranno che l’orda di popolo globale non vede l’ora di portarsi in casa la porno star del momento, diranno che il turismo si annichilirà a fenomeno da sofà, diranno che ognuno se ne starà in disparte per cavoli suoi nascosto sotto il casco virtuale a sorseggiarsi il cervello immerso fino al collo dentro stupidissimi video game, diranno che i bambini saranno sempre più obesi e drogati di patatine fritte etc. etc. etc.

In realtà, come ormai tutti sanno, quando lo stolto si appropria di una qualsiasi meraviglia tecnologica, sia essa l’automobile, la TV o il telefonino, riesce sempre a trasformarla, con l’abilità di un Fregoli, in una trappola nella quale invischiarsi. Fermiamo per questo la ricerca? Non sarebbe invece ora che la scuola tra le sue materie inserisse, una volta tanto, una seria educazione non dico alla frugalita’ ma almeno all’uso saggio e ponderato dei prodotti mediatici?

Continua...